L'AI non entra nella relazione terapeutica. Entra nel lavoro che la prepara e la sostiene.
Progetto percorsi sull’intelligenza artificiale per chi lavora in logopedia, psicologia e nelle professioni di cura. I percorsi mostrano come l’intelligenza artificiale possa alleggerire il lavoro che prepara, accompagna e sostiene la relazione terapeutica, nel rispetto del ruolo del professionista.
Nessun dato del paziente entra mai in uno strumento di intelligenza artificiale.
Per chi è
Preparare materiali
Schede, esercizi, materiali e documentazione richiedono tempo. L'intelligenza artificiale può alleggerire questo lavoro senza toccare ciò che accade nella relazione.
Organizzare il lavoro
Verbali, testi, comunicazione e organizzazione: impariamo a capire che cosa può essere delegato e che cosa deve restare nelle tue mani.
Restare dentro i confini
Privacy, deontologia e responsabilità professionale non sono un capitolo finale del percorso. Sono il criterio con cui decidere come usare ogni strumento.
Una scena
Una psicologa mi dice:
«Ho paura che usarla sia scorretto verso i miei pazienti.»
È una domanda che merita più di una rassicurazione. Nel percorso la trasformiamo in criteri: che cosa può toccare l'intelligenza artificiale, che cosa no, e come parlarne con serenità anche ai pazienti.
Il metodo
Chi lavora nella cura ha una responsabilità particolare. La relazione, la privacy e il giudizio professionale non sono dettagli da proteggere: sono il punto di partenza. Per questo ogni percorso nasce dal lavoro reale, aiuta a distinguere ciò che può essere alleggerito da ciò che non deve mai essere delegato, per restituire tempo ed energie al lavoro con le persone.
Come lavoriamo
Ogni percorso prende forma a partire dal vostro lavoro quotidiano. Lavoriamo su situazioni, materiali e domande che fanno già parte della vostra pratica professionale.
Dal lavoro reale
Schede, materiali, esercizi e documenti nascono da ciò che usate ogni giorno. L'obiettivo è capire come l'intelligenza artificiale possa alleggerire il lavoro che già fate, senza cambiare il valore della vostra pratica professionale.
Con criteri chiari
Privacy, riservatezza e responsabilità professionale accompagnano tutto il percorso e guidano ogni scelta sull'uso dell'intelligenza artificiale.
Strumenti che restano
Schede operative, criteri e domande guida per continuare a usare gli strumenti con autonomia, anche quando cambieranno.
Ogni percorso nasce dall'ascolto.
Anche il primo confronto.
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Conferenze, incontri e interventi divulgativi →
Esiste un workbook dedicato a chi lavora in logopedia, psicologia e pedagogia: casi d’uso costruiti su un contesto in cui privacy e responsabilità non sono negoziabili.